La prima storica partecipazione di bodysurfer italiani a una gara l’8 ottobre 2022 ad Anglet

16 Ottobre 2022 · In evidenza, Notizie · Ultimo aggiornamento il 25 Novembre 2022

Nella giornata di sabato 8 ottobre si è svolta ad Anglet nella costa basca, la tappa francese dell’Euro Bodysurf Tour, una serie di gare aperte alle persone di tutto il mondo che si svolge da una decina di anni in alcuni paesi dell’area mediterranea. Erano iscritti all’evento cinque italiani che, dopo il tesseramento come atleti agonisti a Surfing FISW, che ringraziamo per il supporto, hanno partecipato a una competizione ufficiale di bodysurf per la prima volta nella storia.

Il toscano Nazzareno Picchianti di Porto Santo Stefano, i liguri Federico De Nicola di Sori, Michele Florio di Recco, Davide Sanguineti e Marco Pascali di Genova, hanno gareggiato divisi nelle categorie Open e Master maschile. La gara a La Plage du Club, organizzata dall’Anglet Surf Club col supporto della Fédération Française de Surf è stata caratterizzata da condizioni del mare molto dure per i partecipanti e nessuno dei nostri è riuscito a superare il primo turno. Nelle classiche batterie da quattro atleti e venti minuti di tempo, i primi due classificati passavano al turno successivo.


«La previsione per le onde era simile nei tre giorni della finestra in calendario, circa 2 metri di altezza con 12 secondi di periodo e gli organizzatori hanno fatto la chiamata per sabato» commenta Nazzareno Picchianti, «Il giorno prima della gara ci siamo buttati per conoscere un po’ lo spot riuscendo a prendere diverse onde, sabato invece ‘conditions musclées’ come dicono i francesi, ed era molto difficile mantenere la posizione in acqua per aspettare un’onda da poter surfare».
Le condizioni erano al limite, con corrente molto forte, in pratica dal faro alla foce del fiume più a nord non c’era nessun surfista in acqua, rispetto alle decine che si vedono in questi giorni nella località turistica adiacente Biarritz. La gara è stata meno spettacolare per il pubblico e meno divertente per i bodysurfer di come poteva essere, per esempio, con le condizioni del giorno prima o del giorno seguente.
«Oltre a essere alla prima esperienza abbiamo pagato lo scenario più di chi aveva già gareggiato altre volte in questa spiaggia. Tra l’altro ero nella prima heat, cosa che speravo proprio di evitare per avere il tempo di osservare, e non immaginavo che la corrente potesse essere così forte anche al largo. Nonostante gli amichevoli consigli dei locali rispetto al giro delle correnti, nessuno di noi è riuscito a rimanere in buona posizione per poter fare surfate significative. Nella gara master ho fatto un double spin ma ero finito fuori il campo di gara».
Il punteggio più alto lo ha ottenuto Federico con 2,67 ma per passare il primo turno erano necessari in media 4 o 5 punti: «Con condizioni diverse avremmo fatto meglio ma bisogna riconoscere che quasi tutti gli altri partecipanti hanno dimostrato di essere molto bravi e ben allenati, quindi avrebbero fatto comunque punteggi più alti dei nostri». Anche il gruppo degli inglesi ha avuto difficoltà con le difficili condizioni del mare, in pratica hanno partecipato alle finali delle sei categorie previste (Junior, Open, Master, maschili e femminili) solo atleti francesi. C’erano anche dei partecipanti di Marocco e Hawaii.

In realtà il risultato nella gara è un aspetto secondario per i nostri atleti che sono felicissimi e orgogliosi di aver partecipato, rappresentando la comunità italiana dei bodysurfer in questa prima partecipazione che costituisce un passo importante per la crescita del bodysurf in Italia. Altri ragazzi sarebbero partiti ma hanno dovuto rinunciare per impegni di lavoro.
Specialmente per Nazzareno Picchianti questo evento ha un significato particolare: «Iniziai per istinto a prendere le onde con il corpo senza neanche sapere che esistesse questo sport e per molti anni ho surfato da solo come autodidatta. Nel 2015 mi sono messo a cercare altri italiani pensando che potessero esistere, pian piano ho riunito un gruppo di decine di appassionati e sono entrato in contatto con la comunità internazionale. Stavolta siamo venuti in cinque ma è come se fossimo tutti qui. Per me questa è un grande soddisfazione, sono contento come se avessi partecipato alle Olimpiadi».
Sensazioni analoghe sono provate dagli altri come testimonia Marco Pascali: «In Liguria c’è una tradizione radicata da molto prima che si diffondesse il surf con la tavola in Italia, ma dobbiamo ringraziare Nazzareno, perché è grazie al suo lavoro se adesso siamo qui e possiamo far crescere il bodysurf in Italia. Sono felice di aver concretizzato questa passione in modo ‘ufficiale’ partecipando a questa spedizione in Francia. Qui il bodysurf è una specialità del surf come le altre che fa parte della federazione, in Italia è ancora una piccola nicchia ma adesso abbiamo l’entusiasmo per sviluppare delle idee coinvolgendo altre persone che sicuramente ci sono».

Anche gli organizzatori erano consapevoli dell’importanza di questa nostra partecipazione per il prestigio della competizione e per la crescita del bodysurf europeo in generale. I rappresentanti della federazione francese e dell’Anglet Surf Club hanno accolto i nostri atleti nel migliore modi, mostrandosi felici e dedicandogli la massima attenzione. Patrice Grieumard, anche presidente dell’International Bodysurfing Association, ha detto: «Spero che un giorno riuscirete a organizzare i campionati italiani, dopodiché sarete pronti anche per ospitare una tappa dell’Euro Bodysurf Tour».
Conclude Nazzareno Picchianti: «Abbiamo imparato molto da questa bellissima esperienza, abbiamo parlato con gli altri atleti, con gli organizzatori, con i rappresentanti delle federazioni. Erano tutti contenti di averci incontrato, li ringraziamo e li salutiamo. Ci manterremo in contatto con loro e speriamo di rivederli presto. Abbiamo raggiunto un traguardo che rappresenta allo stesso tempo un punto di partenza. Il giorno dopo la gara siamo stati a prendere onde dalla mattina alla sera e non vediamo l’ora di tornare nell’oceano».

© Hushoots

Fotografie della gara sulla nostra pagina Facebook

Bodysurf Italia

Il bodysurfing è lo sport e l’arte di scivolare sulla cresta delle onde senza servirsi di alcun tipo di tavola.